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L’archivio conserva documenti pubblici e privati a partire dall’VIII secolo, diplomi e atti notarili di origine franca, da Carlo Magno in poi. Fra essi il diploma dell’anno 872 con cui l’imperatore Lodovico II elargisce un privilegio in favore del vescovo Paolo che, continuando l’opera dello zio Seufredo, stava terminando la canonica, dimora dei canonici presso la chiesa episcopale di s. Giustina, probabilmente eretta già da un secolo. La presenza di documenti anteriori a questa data, indica che la cattedrale e, quindi, il suo archivio preesistevano alla costituzione del Capitolo dei clerici che condussero vita in comune nell’ambito della cattedrale. Si conoscono gli statuti capitolari più antichi del 1248 (nel codice 27) e del 1360 (nel codice 40). Nel 1600 il vescovo Claudio Rangoni, per dar spazio alla ormai numerosa raccolta, fece ricavare un ambiente dimezzando un’alta cappella del duomo alla sinistra del presbiterio.

Le pergamene furono catalogate dal can. Giuseppe Dal Verme negli anni 1812-1814: il catalogo manoscritto è ancora oggi uno strumento prezioso. La collezione delle pergamene è distinta in due parti: cassette e cassettoni. Degne di menzione sono le 59 pergamene relative alle elezioni di vescovi (1155-1219), le 18 relative agli statuti del Comune di Piacenza e del Collegio dei mercanti (1192-1430). Tra i documenti cartacei vi sono gli atti del Comune dal 1380 al 1854. Il patrimonio dell’Archivio Capitolare è suddiviso in tre sezioni principali:

– Il fondo diplomatico raccoglie ampia documentazione della vita ecclesiastica e civica di Piacenza (molto rilevante quella di epoca longobarda/ carolingia e dei secoli X-XIII); circa 5.000 pergamene.

-La Biblioteca capitolare in cui sono raccolti numerosi codici manoscritti dal IX al XV secolo; 84 codici.

-Vi è poi la raccolta di musica a stampa (XVI-XVII secolo) e manoscritta con autografi di numerosi autori del Rinascimento.

L’Archivio capitolare della Cattedrale di Piacenza è attualmente suddiviso in due sedi: quella antica si trova nello spazio voluto dal vescovo Rangoni nel XVII secolo e abbellito alla fine del XVIII secolo (1794) con un prezioso mobilio in stile Luigi XVI, opera dell’intagliatore piacentino Antonino Marzaroli. Il bellissimo arredo ligneo, che si estende sulle quattro pareti dell’unica sala, prevede fra l’altro finti elementi decorativi che in realtà sono scaffali per contenere mappe, ecc..

La seconda sede è stata costituita nel 1957 sui progetti dello studio del noto architetto Agnol Domenico Pica ed è collocata in locali vicini alla sacrestia superiore. La sede edificata negli anni Cinquanta è costituita da due sale, ove si trovano le raccolte del fondo diplomatico e la Biblioteca capitolare. La sala più grande funge anche da sala di studio.

CittàPiacenzaInidirizzoChiostri Duomo, 10E-Mailinfo@duomopiacenza.itInformazioni utiliConsultabile su prenotazioneShare

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