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dal 18 ottobre 2020
al 6 gennaio 2021

Apre al pubblico il prossimo 18 ottobre il nuovo evento culturale “San Francesco dall’Alto. Con lo sguardo verso il cielo” organizzato dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio – Ufficio Beni Culturali e parrocchia di San Francesco, in collaborazione con Cooltour.
In occasione del cantiere di restauro del tetto della chiesa e del fronte su via XX Settembre, si è scelto di riproporre una salita per il pubblico, un cantiere “aperto” proprio come si fece per il restauro del campanile della Cattedrale nel 2015, allo scopo di sensibilizzare alla cura e custodia del patrimonio culturale.
L’inizio del percorso sarà sul sagrato, dove i visitatori troveranno i comodi gradini del ponteggio sulla sinistra della facciata di San Francesco, toccando così con mano i suoi mattoni, lasciandosi stupire dalla sua mole, per poi dare uno sguardo dall’alto sulla meravigliosa piazza Cavalli, arricchita fino al 28 dicembre dall’ installazione di Mimmo Paladino, dove l’arte contemporanea dialoga con quella barocca sul filo dei monumenti equestri.
Il percorso proseguirà per salire sul ballatoio in controfacciata a quasi 20metri di altezza, potendo così ammirare, da una posizione inedita, l’interno della chiesa e sfiorare il grande rosone con le sue caleidoscopiche vetrate colorate.
Avviandosi verso la discesa si potrà lasciar correre lo sguardo sulla grande lunetta seicentesca raffigurante il “miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci”, opera di Benedetto Marini. Un’opera di quasi 10 metri di larghezza, anticamente collocata nel refettorio del convento, osservando la quale lo sguardo si perde nelle centinaia di volti raffigurati in un paesaggio sospeso.
Il percorso si concluderà all’interno della basilica, scrigno di meravigliosi beni artistici.

<< Occorre tenere lo sguardo fisso verso il cielo…. soprattutto in un tempo come quello che stiamo attraversando. Occorre riporre verso l’alto la speranza che sembra esserci stata portata via dall’emergenza sanitaria in atto, che ha gravato su un mondo già fragile dominato dall’individualismo e incapace di guardare con fiducia al futuro. Occorre ripensare a chi siamo e alla nostra storia nel solco della tradizione che ci precede, attraverso un rinnovato interesse verso i valori identitari della nostra cultura, dell’arte e della fede. Il presente acquista valore solo nella prospettiva di un passato riconoscibile, di un passato che diventa fonte e origine.
Di questi valori è intriso il patrimonio culturale che ci è stato consegnato dai nostri avi. Un patrimonio “parlante” che ci racconta una storia, anzi la nostra storia. Allora occorre salire verso l’alto, su per i gradini del ponteggio in San Francesco. Subito si risveglia il nostro essere nella storia, subito si ridesta il nostro sentire identitario sopito, subito amiamo un po’ di più la nostra città e ci sentiamo chiamati a fare qualcosa per essa.
Un filo sottile lega le generazioni passate, quella presente e le future. Un filo che non può essere spezzato se non vogliamo smarrire ogni orizzonte di senso. Una chiesa come questa non può andare perduta. Occorre uno sforzo grande, da parte di una comunità intera, perché i valori che essa incarna siano trasmessi e continuino a parlare con forza alle generazioni future.>>

Manuel Ferrari – direttore ufficio beni culturali ecclesiastici

Modalità di visita

  • È fortemente consigliato prenotare per garantirsi un posto
  • L’accesso sarà contingentato, con un max di 8 persone per salita, con obbligo di rispetto delle normative anticovid.
  • La salita non sarà consentita ai minori di anni 6, persone con difficoltà di deambulazione, problemi cardiaci, a coloro che soffrono di vertigini e a persone ipovedenti.

Apertura

Orari

Sabato e Domenica dalle 15.00 alle 18.00 (ultima salita 17:30)

Per ragioni di sicurezza chiuso in caso di maltempo

Aperture straordinarie su richiesta per gruppi minimi di 10 persone previo accordo telefonico

Prezzi

Biglietto unico: 4 €

Riduzione under 16: 2 €

Contatti

Per informazioni e prenotazioni

 
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