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L’edificio sacro fu costruito sul sito dell’antico oratorio dedicato a San Biagio, risalente al XIII secolo, in cui era già venerata un’immagine della Madonna. La chiesa fu restaurata nel 1621 e fu ricostruita tra 1774 e 1779 grazie alla munificenza di Battistina Bemi, perché pericolante.

A pianta centrale ottagonale, è introdotta da una facciata rifatta nel 1883 su progetto di Giovanni Paini, che presenta due ordini scanditi da lesene, trabeazione spezzata, frontoni triangolari e statue.  L’interno, voltato a padiglione, è affrescato a quadratura architettonica e soggetti sacri. Nel presbiterio i dipinti murali sono in parte settecenteschi e in parte di Vittorio Pittaco del 1925. L’altare maggiore è impreziosito da un’elegante ancona in muratura e stucco che ospita il dipinto a olio su tela seicentesco raffigurante la Madonna con Gesù Bambino e angeli tra San Biagio e San Rocco.

Due pale d’altare dedicate a Sant’Antonio da Padova con Gesù Bambino e a San Pasquale Baylon e Santa Margherita da Cortona in adorazione eucaristica sono opera del noto pittore Antonio Bresciani (1771). Di pregio è anche una scultura mariana documentata al 1766 e riferibile alla mano di Jan Geernaert (Bruges, 1704 – Piacenza, 1777).

Dal 1889, su concessione papale, la chiesa è divenuta “Santuario della val Ceno”. 

LocalitàBardiIndirizzo43032 Bardi (PR)Telefono0525 72350E-Mailparrocchia.bardi@alice.itInformazionifesta patronale 26 maggioShare

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